CrossFit® L’esplosione di un metodo

Ventun anni nella parabola umana rappresentano l’età di un giovane individuo, ma per Crossfit Inc. di Santa Cruz California sono stati sufficienti per rivoluzionare il mondo del fitness.

Introduzione

Il metodo, sotto forma di licensing, è stato ideato da Greg Glassman, ex ginnasta statunitense che con le sue idee innovative sull’allenamento ha dato una nuova chiave di lettura al panorama dell’industria del benessere.

Se prima di Glassman le gigantesche palestre zeppe di costose attrezzature la facevano da padrone, ora i piccoli e spartani luoghi di sudore e fatica sono diventati un must che ha invaso prima gli Stati Uniti e ora conta quasi 12.000 affiliati in tutto il mondo. In ogni angolo del pianeta, dalla Nuova Zelanda al Sudafrica, dall’Argentina alla Norvegia e persino nelle lande più interne dell’Altaj, nei desolati territori rurali al centro della Federazione Russa, puoi trovare una palestra Crossfit nella quale poter fare efficaci allenamenti di interval training ad alta intensità utilizzando bilancieri, kettlebell e piccoli carichi.

Un affare dorato se si pensa che solo per l’utilizzo del marchio ogni centro affiliato deve sborsare tra i 3000 e i 4000 dollari all’anno, a cui si aggiunge il business della formazione, obbligatoria per gli istruttori, che vale un minimo di 1000 dollari a persona per un week end.

Punti chiave

  • Il marchio Crossfit è stato fondato da Greg Glassman e Lauren Jenai nel 2000.
  • I centri affiliati hanno la licenza di utilizzo del marchio ma completa autonomia di gestione.
  • Si stima per Crossfit un business dal valore di 4 miliardi di dollari.

Le ragioni di un successo internazionale

Il progetto Crossfit è nato dall’idea di diffondere un modello di allenamento adatto a tutti e basato su studio, competenza e soprattutto passione. Se leggi gli articoli del fondatore puoi trovare un grande amore per il movimento e la ricerca in campo motorio che si traducono in allenamenti altamente motivanti, eterogenei e coinvolgenti. Poche pause fra gli esercizi, completezza e globalità dei gesti, giusta dose di tecnicità e fatica rendono questa attività appetibile sia per un giovane prestante sia per la persona attempata che desideri affrontare nuove sfide o semplicemente uscire da uno stato di inefficienza motoria.

Nel Crossfit il corpo è visto come uno strumento che occorre ristrutturare in maniera globale affinché dia il meglio nello svolgimento dei compiti quotidiani e possa restituire nuova fiducia alle possibilità della persona.

Negli allenamenti vengono presi in considerazione tre principi di base:

  1. Attenzione costante alle dieci abilità fisiche di base ampiamente riconosciute dai fisiologi del movimento: resistenza cardiovascolare/respiratoria, resistenza, forza, flessibilità, potenza, velocità, coordinazione, agilità, equilibrio e precisione.
  2. Atletismo inteso come preparazione generale in grado di affrontare il più ampio spettro di stimoli motori.
  3. Coinvolgimento costante dei tre sistemi di produzione di energia: anaerobico lattacido, anaerobico alattacido e aerobico. Con la tendenza su quest’ultimo di lavorare con l’interval training per cercare di preservare il più possibile forza, velocità e potenza.
  • Allenamenti in linea con una corretta nutrizione e stili di vita.I
  • I principi fisiologici del movimento si fondono con una chiara idea di fitness e con il sogno di un corpo più funzionale per persone migliori.
  • Sollevamento pesi, ginnastica e focus sugli schemi motori di base sono la triade di elementi attraverso i quali si incrociano (da qui il termine Cross) le contaminazioni motorie che contraddistinguono la disciplina.

Differenze rispetto alle palestre tradizionali

La struttura dei centri Crossfit è decisamente diversa da quella delle palestre tradizionali. Gli spazi di lavoro sono aperti e caratterizzati da una pavimentazione in gomma che attutisce gli urti e preserva gli attrezzi da cadute e sfregamenti. Niente file di tapis roulant e cyclette, attrezzi che limitano la libertà di movimento, luci di design e arredi moderni ma spazi nei quali si respira l’aria senza fronzoli della boxe e dove tutto è teso ad aiutare l’utente a ritrovare dignità nel proprio corpo contratto e vigoroso. L’unica struttura di grandi dimensioni è il Rig, una specie di impalcatura metallica, semplice ma attentamente studiata per evitare infortuni, dove gli atleti eseguono trazioni, appoggiano i bilancieri o svolgono esercizi in sospensione con funi di arrampicata ed anelli.

Spesso la socializzazione nella palestra tradizionale viene vissuta nelle aree comuni durante il recupero, nella cortina nebbiosa della sauna oppure al bar, fra un centrifugato e un piatto di tofu; invece nel Crossfit la relazione che si instaura fra le persone ricorda molto di più l’intesa sana e duratura dei compagni di squadra. Come nello sport agonistico sono la fatica e la sfida che uniscono i crossfitter: soffrono e crescono insieme anche se non portano la stessa maglia, anche se non hanno la stessa età, anche se si mettono alla prova per ragioni diverse. In allenamento non c’è tempo per chiacchiere inutili, al massimo si incita, ci si aiuta moralmente, ci si sostiene a vicenda perché quello che conta è farcela, tenere duro e dare il meglio con quello che si ha.

  • Se per aprire una Globo Gym (palestra tradizionale) non puoi pensare di mettere a budget meno di 200.000 dollari, per un Centro Crossfit (Box) possono bastare investimenti tra i 30 e gli 80.000 dollari.
  • Spesso i titolari di questi centri sono ex clienti che, appassionati del metodo e dei suoi valori, dopo anni di allenamento e formazione sono diventati Owner. Hanno cambiato vita e hanno fatto di una passione il proprio lavoro.
  • Il senso di appartenenza alla community di chi pratica questa disciplina è molto forte e rappresenta uno dei fattori di successo del business e della diffusione internazionale del metodo.

La routine è nemica della crescita

Il corpo e il cervello umano tendono ad adattarsi allo status quo. È questa la ragione per la quale tutti gli affiliati Crossfit nel mondo, ogni giorno, ricevono dagli uffici di Santa Cruz il WOD (Workout Of The Day), l’allenamento giornaliero sempre diverso, imprevedibile e nuovo.

Uno dei principi sui quali si basa la filosofia Crossfit si può sintetizzare in uno slogan: “La nostra specialità è non specializzarsi”. L’uomo più forte del mondo ma in generale l’uomo deve essere sempre preparato e la miglior preparazione è quella che ti consente di affrontare i più svariati compiti motori con una plasticità notevole, per questo ai Crossfit Games vengono inserite prove molto diverse da quelle che si praticano in palestra, come il nuoto e la bicicletta. Nel Crossfit non c’è ripetitività poiché la routine è nemica del progresso e di un adattamento ampio.

WOD un allenamento diverso per ogni giorno

Ai Crossfit Games le prove vengono rese pubbliche solo qualche ora prima della gara.

Il messaggio dentro l’anima del Crossfit

Fra i post del fondatore ne ho trovati alcuni che evidenziano una certa frustrazione relativamente al fatto che fossero i triatleti ad essere considerati gli sportivi più in forma del pianeta. Secondo lui ogni specializzazione a un gesto ripetitivo e prolungato, come la corsa o la bici, riducono in maniera inaccettabile qualità come forza, potenza e velocità per poter dichiarare questi atleti le persone più in forma da un punto di vista generale di fitness.

Personalmente pratico e amo il triathlon, tuttavia condivido pienamente questa posizione e ve lo spiegherò con una breve storia che mi è capitata. Qualche tempo fa mi occupavo di coordinare un servizio fotografico con un triatleta di fama internazionale del quale per ovvie ragioni non farò il nome. Ad un certo punto avevo necessità di scattare una foto dal basso mentre l’atleta avrebbe dovuto spiccare un piccolo balzo da un muretto di circa 30 cm. Non so se fu perché avesse timore di un infortunio o perché, non essendo abituato a quel gesto, non volesse correre il rischio di apparire goffo. Qualsiasi fosse stata la ragione del rifiuto mi venne spontaneo riflettere sul tipo di specializzazione estrema al quale il suo corpo si era adattato e l’idea non mi piacque.

Ora, ricordando quell’evento, lo collego con il sogno di una educazione al movimento che sviluppi contemporaneamente quante più qualità condizionali e motorie possibili.

In un’epoca nella quale all’essere umano si richiede una sempre più alta specializzazione anche nella vita professionale a discapito di una possibile e sempre più diffusa incompetenza su altri fronti, il sogno del Crossfit mi pare si rivesta di nuova luce e di un alto valore simbolico.

Mi sembra di portare a casa un messaggio profondo da questa disciplina. Essa, in fondo, insegna ad essere fisicamente preparati a 360°, poiché gli stimoli del mondo esterno sono sempre più imprevedibili: mi auguro che questo insegnamento si possa modellare anche nella vita.

Per affrontare le sfide del futuro, il mondo ha bisogno di persone sufficientemente abili nei molteplici aspetti e nelle relazioni al posto di individui super specializzati in poche aree e inconsapevolmente incompetenti in altre.

ESONERO DI RESPONSABILITÀ: Xenios USA® ha pubblicato il presente articolo attenendosi fedelmente al testo originale dell’autore, senza apportare alcuna modifica e/o integrazione. Crossfit® è un marchio registrato di proprietà di Crossfit Inc. (USA). Il marchio, i prodotti ed i servizi Xenios USA® non sono associati, promossi, testati o sponsorizzati in alcun modo da Crossfit Inc. La menzione del marchio Crossfit® nel testo del presente articolo ha un mero scopo editoriale. La stessa deve essere considerata esclusivamente come parte integrante dell’opera originale dell’autore, senza alcuno scopo di promozione e/o di associazione dei/con il marchio, i prodotti ed i servizi Xenios USA®.

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