Quando si parla di metabolic conditioning (condizionamento metabolico), di allenamento della resistenza cardio-respiratoria, di incremento della forza e condizionamento della ginnastica non possiamo evitare di menzionare il giubbotto zavorrato. Trattasi di un accessorio di fondamentale utilità e versatilità, che possiamo utilizzare come comodo sovraccarico nelle nostre sessioni di allenamento, per rendere più provante l’esecuzione di determinati esercizi, usualmente eseguiti a corpo libero.

Quali esercizi eseguire e a chi è adatto?​

Corsa, burpees, pull-up, handstand push-up, air squat: questi sono solo alcuni degli esercizi che possiamo performare indossando la training vest, calibrando attentamente l’aggiunta del sovraccarico in base al nostro stato di fitness.

Questo tipo di allenamento risulta essere funzionale sia per chi si approccia per la prima volta all’aggiunta di un sovraccarico al proprio peso corporeo, sia per chi è già esperto e vuole testare il proprio livello di resistenza e che limiti possa sopportare il proprio corpo. La vest risulta essere, quindi, un ottimo accessorio personalizzabile in base alle esigenze.

Si rivela inoltre un ottimo accessorio soprattutto considerando il momento storico che stiamo vivendo: la quasi maggioranza di noi è costretto ad allenarsi in casa, spesso con meno carico di quanto eravamo abituati ad utilizzare al box, alla disperata ricerca di qualche stimolo nuovo e di differenti metodi di allenamento per mantenere alta la motivazione. La weighted vest può sicuramente darci un aiuto in questo senso, inserendo varietà nelle nostre sessioni di allenamento e creando nuove sfide.

Evoluzione dell’allenamento con il giubbotto zavorrato: dagli esercizi statici a quelli dinamici

Sono molteplici le discipline in cui si può parlare di allenamento con zavorre: pensando, per esempio, ad una comune sala pesi, non sarà strano trovare l’utente che effettua delle trazioni di forza utilizzando magari un manubrio e tenendolo tra i piedi; qualcuno che pratica Calisthenics, magari, potrà dirci che effettua dip e pull-up con le zavorre tramite l’utilizzo di cinture apposite a cui è possibile, tramite solitamente una catena in metallo, attaccare dischi, kettlebell o altro tipo di attrezzi per poter ottenere il carico desiderato.

In entrambi i casi, però, come possiamo notare, ci sarà la necessità di avere diverse tipologie di attrezzo, anche di varie pezzature di peso, per riuscire a rendere vario ed efficace questo tipo di allenamento. Senza dimenticare che abbiamo citato tutti esercizi particolarmente statici (pull-up strict, dip, push-up…) dove sì, può essere un plus la comodità nell’utilizzo del sovraccarico, ma non è di fondamentale importanza in quanto si è fondamentalmente fermi in un punto mentre si esegue l’esercizio stesso.

Nella disciplina del Crosstraining, invece, il range di esercizi che andremo ad eseguire con il sovraccarico è molto più vasto e gli esercizi risultano essere molto dinamici: possiamo trovare burpees, corsa, salti sul box, rope climbs, possiamo andare a testa in giù e performare degli handstand push-up, kipping e butterfly pull-up, ring e bar muscle-up e tanti altri esercizi dove il corpo si muove in mille direzioni, su ogni piano spaziale.

Questa grande varietà di esercizi e, in un certo senso, l’evoluzione dell’allenamento con il sovraccarico dal solo allenamento di tipo statico a qualcosa di più dinamico e movimentato, ha reso necessaria l’evoluzione anche della training vest, che deve oggigiorno rispondere a determinati parametri di vestibilità, comfort durante l’allenamento e fit perfetto per ogni tipo di fisicità durante i nostri allenamenti così vari e costantemente in movimento.

Che tipi di giubbotto zavorrato esistono in commercio?

Ci possono essere quindi, come abbiamo visto, diverse variabili che concorrono alla decisione dell’acquisto di un tipo di giubbotto piuttosto dell’altro; tuttavia dobbiamo sempre pensare al tipo di finalità e utilizzo che ne vogliamo fare. Ne esistono in commercio diversi modelli, ma la variabile più importante, a prescindere dalla forma della vest, resta comunque la possibilità di modulare il peso e di togliere o aggiungere a seconda della necessità chili dal totale del sovraccarico indossato.

Altre variabili da valutare se intendete acquistare una vest e volete approcciarvi a questo tipo di allenamento sono, indubbiamente, il materiale di fabbricazione, le cuciture che devono essere molto resistenti e rinforzate, la sicurezza del prodotto che dovrà accompagnarvi nelle vostre sessioni di allenamento, la possibilità di regolazione della chiusura e degli spallacci a seconda delle vostre esigenze.

Detto questo, la scelta può poi ricadere su due modelli.
La Weighted Vest, a forma di classico giubbotto, che presenta usualmente delle chiusure a strap in velcro e che ha numerose piccole tasche dove si inseriscono sacchettini già in dotazione di sabbia (o altro materiale, per esempio dei piccoli lingotti di metallo) fino ad arrivare al peso desiderato.

Alternativamente, la scelta può ricadere su quella che viene chiamata tecnicamente Tactical Training Vest, più compatta e resistente, che ha la forma simile ad un giubbotto anti-proiettile; anch’essa è dotata di chiusura solitamente a strap, dove il carico è dato da alcune piastre in acciaio (ognuna di peso 3,75 kg oppure 2,30 kg) che vengono inserite all’interno del giubbotto, distribuendo il carico sul busto, sia davanti che sulla schiena in maniera simmetrica e garantendo grande libertà di movimento anche negli esercizi più dinamici.
Inoltre il materiale di cui è composta è il Nylon Cordura® 1000D, tessuto tecnico impermeabile e molto resistente, che conferisce qualità aggiunta al giubbotto targato Xenios USA. I pesi standard del giubbotto completo, cosiddetti Rx’d – as prescribed, sono di 9 kg per l’uomo e 6 kg per la donna.

Mettiamoci alla prova, ma in base al nostro livello di fitness!

Parliamoci chiaro: chi non si è mai voluto sentire, almeno per una volta, un atleta d’élite alle prese con un hero wod provante e sfiancante come il Murph?

È bene seguire la voglia di mettersi alla prova.

L’importante è, però, essere sempre onesti con se stessi senza voler esagerare: il consiglio è quello di scegliere un peso commisurato alle proprie capacità e di approcciarsi a questo tipo di allenamento gradualmente. Se è la prima volta che eseguo un workout con la vest, mi raccomando, non sceglierò di partire con 9 kg di sovraccarico sin da subito! Ci potrò arrivare gradualmente, inserendo questo tipo di allenamento nella mia routine e tracciandone i progressi.

Teniamo bene a mente che tutto ciò che siamo abituati ad eseguire solitamente nei workout risulterà molto più intenso e difficile, dall’esercizio mono-strutturale tecnicamente più semplice fino ad arrivare alle skill di ginnastica più complesse.

Benefici dell’allenamento con la vest

Allenarsi in maniera costantemente variata è la chiave della nostra disciplina, dare sempre nuovi stimoli al nostro corpo ci permetterà di migliorare il nostro livello di fitness. L’allenamento con la vest promuove questo miglioramento, innalzando la nostra capacità cardio-vascolare, consentendoci di consumare più calorie rispetto all’esecuzione dello stesso esercizio a corpo libero, migliorando allo stesso tempo il nostro livello di forza e di resistenza alla fatica, mettendo alla prova anche la nostra capacità mentale di resistere allo sforzo. Inoltre, quando invece eseguiremo gli stessi esercizi nuovamente a corpo libero senza vest, ci sembrerà tutto molto più facile!

Ci piace metterci alla prova: la Training Vest risulta un ottimo strumento con cui possiamo testare il nostro fisico e migliorare noi stessi.